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Correlazioni in Medicina



Eylea a base di Aflibercept nel trattamento della forma umida della degenerazione maculare correlata all’età, nelle compromissioni della visione da edema maculare e da neovascolarizzazione coroidale miopica


Eylea è un medicinale usato nel trattamento dei pazienti adulti affetti da:

a) forma umida di degenerazione maculare correlata all’età ( AMD ), una malattia che colpisce la zona centrale della retina ( macula ) situata nella parte posteriore dell’occhio. La forma umida dell’AMD è causata dalla neovascolarizzazione coroidale ( crescita anomala dei vasi sanguigni sotto la macula ), che può provocare la fuoriuscita di fluidi e di sangue e causare tumefazione;

b) compromissione della visione dovuta a edema maculare conseguente a occlusione della vena principale che trasporta sangue dalla retina ( occlusione della vena centrale della retina, CRVO ) o a occlusione dei rami più piccoli di tale vena ( occlusione di ramo della vena retinica, BRVO );

c) compromissione della visione dovuta a edema maculare causato dal diabete;

d) compromissione della visione dovuta a neovascolarizzazione coroidale miopica ( un tipo grave di miopia in cui il globo oculare continua a crescere, diventando più lungo del dovuto ).

La macula è deputata alla visione centrale, necessaria per distinguere i particolari e svolgere operazioni quotidiane come guidare, leggere e riconoscere volti.
Tali malattie provocano la graduale perdita della visione centrale.
Eylea contiene il principio attivo Aflibercept.

Eylea è disponibile in siringhe preriempite o flaconcini contenenti una soluzione per iniezione intravitreale ( iniezione nell’umore vitreo ).
Eylea viene somministrato come iniezione di 2 mg nell’occhio interessato, ripetuta, se del caso, a intervalli di 1 o più mesi. La frequenza con cui vengono effettuate le iniezioni dipende dall’affezione da trattare e dalla risposta del paziente al trattamento.
La procedura deve essere condotta in condizioni sterili. La siringa preriempita e il flaconcino sono esclusivamente monouso. La siringa preriempita contiene una dose superiore a quella raccomandata; pertanto, nel preparare l’iniezione, il medico deve espellere dalla siringa il volume in eccesso e assicurarsi di iniettare la dose corretta.
Dopo l’iniezione è necessario controllare la pressione intraoculare.

Aflibercept è una proteina sintetizzata specificamente per legarsi a una sostanza detta fattore A di crescita dell’endotelio vascolare ( VEGF-A ) e bloccarne gli effetti. Può anche legarsi ad altre proteine, come il fattore di crescita placentare ( PlGF ).
VEGF-A e PlGF contribuiscono a stimolare una crescita anomala dei vasi sanguigni nei pazienti affetti da degenerazione maculare correlata all’età, da alcuni tipi di edema maculare e da neovascolarizzazione coroidale miopica. Bloccando questi fattori, Aflibercept riduce la crescita dei vasi sanguigni e controlla le fuoriuscite e il gonfiore.

AMD umida - Eylea è stato esaminato in due studi principali su un totale di circa 2 400 pazienti affetti dalla forma umida della degenerazione maculare correlata all’età. Nell’ambito degli studi Eylea ( somministrato alla dose di 0.5 mg ogni 4 settimane, di 2 mg ogni 4 settimane o di 2 mg ogni 8 settimane, in tutti i casi dopo le tre dosi mensili iniziali ) è stato confrontato con Ranibizumab, un altro trattamento della degenerazione maculare senile, somministrato con iniezione intraoculare ogni 4 settimane.
La principale misura dell’efficacia era la percentuale di pazienti la cui visione era invariata ( che cioè mostravano, durante un esame della vista standard, un peggioramento pari a meno di 15 lettere ) dopo il primo anno di trattamento.
In entrambi gli studi è stata inoltre valutata la permanenza di questo effetto nel secondo anno di trattamento, durante il quale il numero di iniezioni e l’intervallo tra le stesse sono stati adeguati in base alla visione e ai cambiamenti riscontrati nell’occhio.
Eylea ha evidenziato di essere altrettanto efficace di Ranibizumab nel mantenimento della visione nei pazienti con degenerazione maculare correlata all’età umida: se si considerano complessivamente i risultati dei due studi, i pazienti la cui visione è rimasta invariata sono stati il 96.1% ( 517 su 538 ), il 95.4% ( 533 su 559 ) e il 95.3% ( 510 su 535 ) per la somministrazione, rispettivamente, di Eylea 0.5 mg ogni 4 settimane, di Eylea 2 mg ogni 4 settimane e di Eylea 2 mg ogni 8 settimane, rispetto al 94.4% ( 508 su 538 ) dei pazienti trattati con Ranibizumab ogni 4 settimane.
Nel secondo anno di trattamento in generale l’efficacia è stata confermata: nella maggioranza dei pazienti le iniezioni sono state somministrate con un intervallo tra dosi prolungato a 10 settimane, benché un numero limitato di essi abbia avuto occasionalmente bisogno di iniezioni più frequenti ( ad esempio, mensilmente ).
I risultati successivi di uno studio di supporto hanno evidenziato l’efficacia del prolungamento degli intervalli tra i trattamenti in pazienti affetti da degenerazione maculare senile umida.

Edema maculare a seguito di occlusione della vena retinica - Eylea è stato inoltre esaminato in altri due studi principali su 366 pazienti con edema maculare conseguente a CRVO.
Questi studi hanno confrontato iniezioni mensili di Eylea 2 mg con una finta iniezione effettuata utilizzando una siringa senza ago.
Un altro studio principale che ha interessato 181 pazienti con edema maculare da BRVO ha messo a confronto le iniezioni mensili di Eylea 2 mg con la terapia laser.
In tutti gli studi, la misura dell'efficacia era la percentuale principale dei pazienti che avevano risposto alla terapia e la cui visione era migliorata di almeno 15 lettere a un esame della vista dopo 24 settimane di trattamento.
Anche gli studi sui pazienti con edema maculare da CRVO hanno esaminato gli effetti dopo 24 settimane del trattamento somministrato all'occorrenza.
Eylea ha inoltre determinato un significativo miglioramento della visione nei pazienti con edema maculare da CRVO e BRVO.
Nel caso della CRVO, complessivamente il 60% circa dei pazienti trattati con Eylea ha mostrato un miglioramento pari ad almeno 15 lettere a un esame della vista effettuata alla 24a settimana, a fronte del 17% di quelli trattati con finte iniezioni.
Proseguendo la terapia all'occorrenza fino a 52 settimane, i benefici sono in larga misura perdurati, pur sembrando scomparire quando i pazienti sono stati trattati e monitorati per più periodi lunghi.
Nel caso della BRVO, circa il 53% dei pazienti trattati con Eylea ha mostrato un miglioramento pari ad almeno 15 lettere a un esame della vista effettuato alla 24a settimana, a fronte del 27% di quelli che erano stati sottoposti a terapia laser.
Questo effetto è stato mantenuto per 52 settimane nonostante una somministrazione meno frequente di Eylea tra le settimane 24 e 52.

Edema maculare diabetico - Altri due studi principali su 872 pazienti affetti da edema maculare diabetico hanno esaminato l'effetto di Eylea rispetto alla terapia laser.
Eylea è stato somministrato una volta al mese o una volta ogni dovuto mesi dopo le prime cinque iniezioni mensili.
Il parametro principale dell'efficacia in entrambi gli studi è stato il cambiamento nel numero di lettere che il paziente è in grado di leggere durante un esame della vista dopo un anno di trattamento.
Il numero medio di lettere che i pazienti affetti da edema maculare diabetico imparano a leggere nel corso di un esame della vista, precedente al trattamento, era circa 59-60; quando Eylea venne somministrato mensilmente il numero migliorava di circa 12 lettere, e di circa 11 lettere nei pazienti ai quali Eylea è stato somministrato ogni due mesi.
Diversamente, nei pazienti sottoposti a terapia laser il miglioramento dopo un anno era di una sola lettera circa.

Neovascolarizzazione coroidale miopica - Nella neovascolarizzazione coroidale miopica, Eylea è stato esaminato in uno studio principale condotto su 122 pazienti, che lo ha confrontato con una finta iniezione.
Il parametro principale dell'efficacia è stato il cambiamento nel numero di lettere che il paziente era in grado di leggere durante un esame della vista dopo 24 settimane di trattamento.
Nello studio sulla neovascolarizzazione coroidale miopica, il numero medio di lettere che i pazienti riuscivano a leggere durante un esame della vista era di circa 56; dopo 24 settimane di trattamento, i pazienti trattati con Eylea erano in grado di leggere in media 12 lettere in più, mentre quelli ai quali erano state somministrate iniezioni finte in media erano in grado di leggere 2 lettere in meno.

Gli effetti indesiderati più comuni di Eylea ( che possono riguardare almeno 1 paziente su 20 ) sono emorragia della congiuntiva ( sanguinamento dei capillari sulla superficie dell'occhio nel sito di iniezione ), emorragia retinica ( sanguinamento della parte posteriore dell'occhio ), visione ridotta, dolore oculare, vitreale ( distacco della sostanza gelatinosa nell'occhio ), cataratta ( appannamento del cristallino ), mosche volanti nel vitreo ( piccoli filamenti o macchie nel campo visivo ) e aumento della pressione intraoculare ( all'interno dell'occhio ).
Effetti indesiderati gravi associati all'iniezione ( che si sono manifestati in meno di 1 iniezione su 2 000 ) hanno incluso cecità, endofalmite ( infezione grave o infiammazione all'interno dell'occhio ), cataratta, aumento della pressione intraoculare, emorragia vitreale ( sanguinamento nel liquido gelatinoso all’interno dell’occhio, che causa perdita temporanea della visione ) e distacco vitreale o retinico.
Eylea non deve essere usato nei pazienti con infezioni oculari o perioculari in atto o sospette ( infezioni all’interno o vicino all’occhio ) né in pazienti affetti da grave infiammazione interna all’occhio.

L’Agenzia europea per i medicinali, EMA, ha osservato che, per l’AMD umida, Eylea era altrettanto efficace di Ranibizumab nel mantenimento della visione dei pazienti dopo il primo anno di trattamento.
Inoltre, l’Agenzia ha rilevato che Eylea produceva un miglioramento della visione nei pazienti con edema maculare conseguente a CRVO, BRVO o diabete, oltre che nei pazienti con neovascolarizzazione coroidale miopica.
L’Agenzia inoltre ha preso atto che con Eylea non sono emersi problemi importanti o inattesi legati alla sicurezza.
L’EMA ha pertanto deciso che i benefici di Eylea sono superiori ai rischi e che il suo uso può essere autorizzato nell’Unione Europea. ( Xagena2020 )

Fonte: EMA, 2020

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